Il responsabile dell’area medica del Bologna: “Nuovo stop della Serie A? Pericolo remoto”

Il responsabile dell’area medica del Bologna ha parlato di calcio ai tempi del Covid-19 e dell’esempio che il Paese potrebbe prendere proprio da come il mondo di Serie A ha affrontato la questione del contagio: “Non abbiamo avuto alcun positivo nella squadra. e solo tre in comunità: Fenucci, un tecnico delle giovanili e uno dei suoi giocatori. La società ha fatto scelte drastiche ed i giocatori hanno la testa sulle spalle. Fino a pochi mesi fa un asintomatico in spogliatoio rischiava di bloccare Adesso no, il pericolo di una sosta al torneo è ormai più remoto per me, oltre a quelle del protocollo effettuiamo anche controlli extra, che mirano ad intervenire subito non appena c’è il minimo dubbio di contagio. Mi dispiace che nessuno abbia chiesto al mondo del calcio come fa a restare “aperto”. Possiamo essere un esempio per tanti settori. Costa tanto? E quanto ci costa il lockdown? Investire un po ‘adesso quindi per non spendere il doppio domani, questo è il principio Consiglio virtuoso quello oltre i soldi da investire, ma purtroppo nessuno ci chiede niente “. Possiamo dare anche consigli virtuosi che vanno oltre i soldi da investire, ma purtroppo nessuno ci chiede niente “.

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